Narrazione sociale: dare voce alle vite

La narrazione sociale è un nostro punto di forza. Con progetti come “Cittadini” e “Volti e voci dell’integrazione” raccontiamo storie di inclusione. Attraverso “Una porta sul mondo”, persone con disabilità hanno aiutato un villaggio in Rwanda, dimostrando come lo sport crei ponti di solidarietà.

Identità in Trasformazione

Identità in Trasformazione

Identità in Trasformazione

Identità in Trasformazione

“Cittadini” è un viaggio fotografico e audiovisivo con i beneficiari del SAI Frosinone. Un racconto che ha svelato la forza della quotidianità, le fatiche e le speranze, la delicatezza delle identità in trasformazione. Un progetto che ha commosso, interrogato, lasciato segni.

“Volti e voci dell’integrazione” è un progetto realizzato a Ferentino che ha coinvolto studenti, istituzioni e tutta la cittadinanza in una riflessione corale su chi siamo e su chi possiamo essere insieme. Una mostra, un documentario, un’occasione per guardarsi davvero e riconoscersi nell’altro.

“Cittadini” è un viaggio fotografico e audiovisivo con i beneficiari del SAI Frosinone. Un racconto che ha svelato la forza della quotidianità, le fatiche e le speranze, la delicatezza delle identità in trasformazione. Un progetto che ha commosso, interrogato, lasciato segni.

“Volti e voci dell’integrazione” è un progetto realizzato a Ferentino che ha coinvolto studenti, istituzioni e tutta la cittadinanza in una riflessione corale su chi siamo e su chi possiamo essere insieme. Una mostra, un documentario, un’occasione per guardarsi davvero e riconoscersi nell’altro.

Il Campo Libero - In Un Mondo Che

Incontri che liberano l’anima

“In un mondo che” è un percorso di incontri e di emozioni condivise che ha visto protagonisti detenuti del carcere di Frosinone, persone con disabilità e anziani. Tutti, attraverso la fotografia, hanno espresso una prospettiva sul tema della prigionia e in ogni scatto del fotolibro finale hanno provato a scambiarsi respiri di libertà.

“Una Porta Sul Mondo”

Dopo un viaggio in Rwanda, avendo toccato con mano la povertà economica, sociale e sportiva di bambini e donne Ruandesi in uno dei posti più dimenticati dell’Africa e del mondo, Il Campo Libero ha organizzato una giornata di sport, dove uomini e donne con disabilità, le loro famiglie, le loro Associazioni e operatori di riferimento hanno condiviso la passione per varie discipline sportive e raccolto una piccola quota economica.

I proventi sono stati destinati al rifacimento delle porte delle case di un piccolo villaggio Rwandese, i cui abitanti, bambini e anziane donne erano costretti alla privazione di riservatezza ed esposti alle continue invasioni di animali dall’esterno. Persone con disabilità, che, attraverso lo sport, aiutano chi è ancora più fragile e vulnerabile, restituendo la dignità di una casa sicura e creando un ponte simbolico di mutuo aiuto. Anche questo è Il Campo Libero.